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curriculum vitae

Sante castignani è nato a Spello nel 1960, ed è fotografo professionista dal 1978. Nello stesso anno ha inizio la sua attività espositiva che porterà il suo lavoro creativo nel mondo, con decine di mostre. Nel 1986 dà vita al Photo Art Studio, occupandosi di fotografia commerciale, industriale, pubblicitaria, e, soprattutto, di documentazione del patrimonio artistico. Nel 1988 per conto della Fratelli Alinari cura la prima catalogazione completa di Pompei; a partire dal 1990, sempre per la Fratelli Alinari, partecipa a varie stagioni della campagna SEAT per le copertine delle guide telefoniche di tutta Italia. Collabora regolarmente con la Soprintendenza, con la Regione dell'Umbria e con la Provincia di Perugia, occupandosi di catalogazione dei beni artistici, dei cataloghi del sistema museale, e di quelli di importanti mostre e rassegne. Dal 1995 al 1997 documenta l'intero patrimonio della Diocesi di Foligno, e dal 1998 partecipa alla analoga campagna di quella di Perugia. Dal 1997 al 1998 cataloga per conto della Soprintendenza del Veneto i beni storico/artistici dell'area del Terraglio. Nel 2008 documenta il Minimetro di Perugia, per il volume ufficiale dell'opera.

Pubblicazioni:
Numerose monografie di Maestri contemporanei, tra cui: Luciana Bartella, Bruno Caruso, Emilio Greco, Elvio Marchionni, Cesare Mirabella, Norberto, Umberto Raponi, Tisato, Renzo Vespignani. 

Pubblicazioni nel campo della documentazione d'arte, come molti dei cataloghi del Sistema Museale Umbro, le raccolte della serie "Immagini dagli Elenchi Telefonici" della SEAT, contributi a molte opere come i monumentali volumi della Hirmer Verlag sulla pittura a fresco del Rinascimento italiano, o a eventi espositivi di primaria rilevanza, quali le mostre sul Perugino, Arnolfo di Cambio, Pinturicchio, Gentile da Fabriano.
Ha curato le immagini del volume "Minimetro".

Addendum, a ruota libera.
Questo curriculum, scritto con il finto distacco che si usava un tempo, racconta in realtà solo la prima parte della mia vita professionale.
Dopo anni di attività estremamente specialistica e settoriale, la svolta inattesa, "propiziata" dalla crisi dell'editoria, dal crollo di commesse nel comparto pubblico, dall'acuirsi della già cronica carenza di fondi nel settore del patrimonio artistico. Per me, come per molti fotografi della mia generazione, è stato necessario individuare un nuovo percorso, tuttora (e oramai forse per sempre) in itinere.
Architettura, interior design, Made in Italy, i settori ai quali ho rivolto la mia attenzione; lambendo il territorio dell'arte, hanno reso fluida la migrazione, consentendomi di intrecciare proficui rapporti con alcune delle più significative realtà industriali del territorio. Così la fotografia per cataloghi di arredamento, pubblicità, fashion, industriale, è diventata in breve il mio pane quotidiano.
Ma oramai i cicli di mutazione si sono accorciati, e di rivoluzione in rivoluzione, grazie anche all'avvento del web e della multimedialità, la figura del fotografo tradizionalmente intesa ha dovuto lasciare il posto a una professionalità del tutto nuova, che spalanca le porte al digitale, e ai vari supporti di diffusione, e che richiede un know how quanto mai ampio ed eclettico, pronto ad adattarsi ai nuovi bisogni di imprese che proprio nella attuale congiuntura si vedono costrette ad affrontare sfide inedite e decisive. Facendo della attenzione al cliente, e della capacità di interpretarne le esigenze, un pilastro fondante del nuovo corso, il mio studio riesce oggi ad esprimere un ciclo di forte crescita, in netta controtendenza con la categoria e con il momento storico.
Pensiero positivo, puntualità maniacale, rigida gerarchia di priorità, workflow dinamico, e tempi di consegna adeguati alle necessità.
E, perché il lavoro non cessi di portare gioia e passione, fiducia nel domani e disponibilità ad affrontare le sue sfide.

Sante Castignani